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Presentazione atti di aggiornamento DOCFA - Circolare Agenzia delle Entrate prot. n. 302601 del 13.11.2018.
3604-18 - allegato (1).pdf
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Accordo tra il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ed i Consigli Nazionali delle Professioni d'Area Tecnica.

 

Si comunica con la presente che è stato definitivamente siglato l’Accordo in oggetto emarginato e che riguarda, oltre alla nostra categoria tutte quelle “tecniche” indicate nel DM 5 agosto 2011 e successive modificazioni “e precisamente: Agronomi, Architetti, Chimici, Geometri, Ingegneri, Periti agrari, Periti industriali).

L’art. 6 del sopraindicato DM 5 agosto 2011 prevede infatti che i Collegi e gli Ordini professionali aggiornino gli elenchi del Ministero dell’Interno dei professionisti abilitati al rilascio dei certificati di prevenzione incendi, attraverso modalità telematiche individuate d’intesa con i Consigli Nazionali delle professioni.

L’Accordo prevede al riguardo, nell’ambito dell’attività di gestione degli elenchi dei professionisti abilitati al rilascio dei certificati di prevenzione incendi, l’attivazione di una specifica piattaforma denominata “ANPA-Anagrafe Nazionale Professionisti Antincendio”, che dovrà interfacciarsi con la piattaforma informatica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco denominata “Professionisti antincendio”, sino ad oggi l’unica attiva e consultabile.

 

La piattaforma “ANPA” gestita comunemente da tutti i Consigli Nazionali degli Ordini e Collegi firmatari dell’Accordo, verrà aggiornata da ciascuno, costantemente, per garantire il flusso informativo dei dati degli iscritti dei singoli Ordini e Collegi abilitati quali “professionisti antincendio” (nuove iscrizioni, sospensioni o cancellazioni dagli elenchi del Ministero dell’Interno).


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Invio Comunicato Stampa "RESTO AL SUD". AL CONVEGNO DEGLI AGROTECNICI IL MINISTRO LEZZI "APRE" ALL'ESTENSIONE AI LIBERI PROFESSIONISTI".
Comunicato Stampa del 24-9-2018.pdf
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Si trasmette la nota firmata digitalmente prot. n° 29.657 del 21.9.2018 inerente l’oggetto.
UPTMI_29657.21-09-2018-U.pdf
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Nuovo Regolamento forestale della Regione Emilia-Romagna.

 

Sul BUR della Regione Emilia-Romagna n. 244 del 1 u.s. è stato pubblicato il Regolamento regionale 1 agosto 2018 n. 3 recante “Regolamento forestale regionale in attuazione dell’art. 13 della L.R. n. 30/1981” scaricabile a questo link:

http://www.agrotecnici.it/news/regolamento_forestale_regionale.pdf

 

che mette ordine nel -2- settore forestale in maniera tale da rendere maggiormente utilizzabile il patrimonio forestale, al tempo stesso senza far venir meno la sua necessaria tutela.

 

Nel Regolamento la Regione distingue fra “interventi esenti da autorizzazione” ed interventi che la richiedono; per i “Piani di gestione forestale” è richiesta una Relazione sottoscritta da un “tecnico forestale abilitato” (art. 10 del Regolamento); e la stessa definizione viene poi utilizzata in altri articoli.

 

Da più parti è stato chiesto se gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati integrano la figura del “tecnico forestale abilitato”; al riguardo la risposta è positiva.

 

Fra le attività professionali di competenza degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, come chiarito dall’art. 1-bis comma 16 della legge 116 del 11 agosto 2014, rientrano infatti le attività di progettazione e direzione delle opere di trasformazione e miglioramento forestale; al riguardo così recita la disposizione:

 

L’articolo 11, comma 1, lettera c), della legge 6 giugno 1986, n. 251, come modificato dall’articolo 26, comma 2-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, si interpreta nel senso che sono anche di competenza degli iscritti nell’albo degli agrotecnici le attività di progettazione e direzione delle opere di trasformazione e miglioramento fondiario, sia agrario che forestale.”

 

è ovviamente buona norma che il professionista Agrotecnico ed Agrotecnico laureato provenga da un corso di studi idoneo oppure (nel caso provenga da un corso di studi non idoneo) che abbia perlomeno svolto corsi o maturato una significativa e documentata attività specifica nel settore.

 

 

Si invitano i Presidenti dei Collegi degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati dell’Emilia-Romagna a volere divulgare l’informazione a tutti i loro iscritti ed in particolare a quelli che operano nel settore. 


 

Bando di concorso per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di profili vari presso l'Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura (ARCEA).

 

Si segnala che l’ARCEA-Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura ha pubblicato un Bando di concorso per la copertura di n. 12 posti a tempo indeterminato, di profili vari, di cui n. 2 posti di Area Tecnica - categoria C 1.

 

Poiché il bando non prevedeva tra i diplomi in ambito agrario ammessi quello di “agrotecnico” (ma solo l’equipollente diploma di “perito agrario”), il Collegio Nazionale ha svolto un intervento, a seguito del quale l’Agenzia regionale ha pubblicato una nota di chiarimento nel senso richiesto dal Collegio Nazionale, pertanto i soggetti in possesso del diploma di

“agrotecnico” possono pacificamente presentare domanda di partecipazione al concorso.

 

I soggetti interessati ed in possesso dei requisiti dovranno presentare domanda di ammissione al concorso entro le ore 18,00 di mercoledì 3 ottobre p.v. E’ possibile presentare la propria candidatura esclusivamente on-line collegandosi al sito internet di ARCEA (www.arcea.it) nella Sezione “Bandi e concorsi”, cliccando sull’apposito link per effettuare l’iscrizione telematica, seguendo le istruzioni riportate nel Bando all’art. 3 relativo a “Domande di ammissione. Termine

per la presentazione”.

 

Il bando e la Nota di chiarimento sono scaricabili dal sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS  http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB172-18.pdf) oppure in alternativa nel sito internet di ARCEA- Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura.

 

Si invitano i Presidenti dei Collegi in indirizzo a dare diffusione della presente comunicazione ai propri iscritti ed agli interessati di presentare le loro candidature.

 

 

 


 

Avviso della Regione Liguria per la costituzione di un elenco di rilevatori per indagini statistiche.

 

Si segnala che la Regione Liguria ha pubblicato un Avviso di selezione per la costituzione di un “Elenco dei Rilevatori” per l’affidamento di rilevazioni statistiche di competenza regionale per il triennio 2019-2021, riguardanti la rilevazione, l’inserimento dei dati su supporto informatico, l’elaborazione, il controllo e la verifica dei dati rilevati. La graduatoria avrà validità triennale con aggiornamento annuale.

 

Per l’iscrizione nell’Elenco è richiesto il possesso della laurea (specialistica, magistrale, vecchio ordinamento o triennale) o del diploma di scuola secondaria superiore e l’assenza di conflitti di interesse o controversie pendenti con la Regione Liguria.

 

Gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati interessati all’iscrizione nell’“Elenco dei Rilevatori” dovranno compilare la domanda di partecipazione inviandola alla Regione Liguria entro e non oltre le ore 12,00 di venerdì 19 ottobre p.v. tramite raccomandata A/R ovvero a mezzo PEC-Posta Elettronica Certificata (protocollo@pec.regione.liguria.it) o consegna a mano, allegando il proprio curriculum vitae con l’indicazione di eventuali precedenti esperienze come coordinatore o rilevatore in attività statistiche ed il documento di identità, seguendo le istruzioni indicate nell’Avviso di selezione al paragrafo relativo a “Domanda di ammissione-Presentazione-Modalità e termini”.

 

L’Avviso è pubblicato nel sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS (http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB178-18.pdf), nonché nel sito internet della Regione Liguria.


 

Regione Basilicata; avviso pubblico per la selezione di periti assicurativi per l'accertamento e la stima dei danni causati dalla fauna selvatica ai veicoli.

 

Si segnala che la Regione Basilicata ha pubblicato un Avviso di selezione di periti assicurativi per l’affidamento di incarichi attinenti la stima dei danni relativi ai sinistri stradali causati dalla fauna selvatica, attraverso la redazione di relazioni peritali e documentazione fotografica.

 

La graduatoria regionale avrà validità per un anno con possibilità di proroga per particolari esigenze regionali.

 

Possono presentare domanda di ammissione i soggetti in possesso di diploma di scuola media superiore con iscrizione nel “Ruolo nazionale dei Periti assicurativi” tenuto dall’ISVAP (Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo) ed in possesso di Partita IVA, con competenze specifiche nell’ambito della stima dei danni a veicoli incidentati ed

esperienza di almeno tre anni in qualità di collaboratori di prese di assicurazione o società di gestione sinistri.

 

Gli Agrotecnici e gli Agrotecnici laureati anche iscritti al ruolo dei Periti assicurativi ed in possesso dei prescritti requisiti possono presentare domanda di partecipazione alla selezione utilizzando l’apposito modulo che dovrà essere trasmesso all’Ufficio protocollo della Regione Basilicata a mezzo PEC-Posta Elettronica Certificata ovvero tramite raccomandata A/R (farà fede il timbro postale di spedizione) o consegna a mano seguendo le modalità indicate all’art. 5 dell’Avviso relativo a “Presentazione delle domande e termine”.

 

L’Avviso e il modulo di domanda sono scaricabili dal sito:

 

www.agrotecnici.it - Sezione NEWS  http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB164-18.pdf)

 

oppure nel sito internet della Regione Basilicata.


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Invio Comunicato Stampa "AGROTECNICI: LA CASSA GODE DI OTTIMA SALUTE. ECCO I DATI".
Comunicato Stampa del 7-9-2018.pdf
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Avviso di manifestazione d'interesse dell'Unione Colli Marittimi Pisani per l'individuazione di professionisti per affidamento di incarico in materia di Piano strutturale intercomunale e VAS-Valutazione Ambientale Strategica.

 

Si segnala che l’Unione Colli Marittimi Pisani, composta dai Comuni di Castellina Marittima, Montescudaio e Riparbella (PI) ha pubblicato un Avviso di manifestazione d’interesse, per l’individuazione di operatori economici, per l’affidamento della redazione del nuovo Piano strutturale intercomunale e l’espletamento della procedura di VAS-Valutazione Ambientale

Strategica, la quale prevede attività di analisi, studio e redazione di elaborati anche in materia agronomica.

 

Trattandosi di un incarico multidisciplinare l’Avviso prevedeva che i partecipanti dovessero possedere diverse idoneità professionali, tuttavia non ricomprendendo fra queste gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.

 

Tale circostanza ha comportato l’intervento del Collegio Nazionale a seguito del quale l’Amministrazione dell’Unione Colli Marittimi Pisani ha provveduto a ripubblicare l’Avviso, integrando le professionalità già precedentemente indicate con la formula, “...o altra figura professionale con competenze specialistiche idonee allo svolgimento dell’incarico”.

 

Al riguardo, a seguito di intese intercorse con l’Amministrazione dell’Unione comunale, si evidenzia come quest’ultima comprenda gli iscritti all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, i quali dunque possono così dichiarare il loro interesse alla procedura, tramite il portale telematico START (Servizio Telematico Acquisti Regionale della Toscana) collegandosi al seguente link: (https://start.toscana.it/), entro le ore 12,00 di mercoledì 19 settembre p.v., seguendo le modalità indicate nell’Avviso all’art. 6 relativo a “Modalità di presentazione della manifestazione di interesse”.

 

L’Avviso pubblico e gli allegati sono pubblicati nel sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS 

 

http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB161-18.pdf

 

nonché nel sito internet dei singoli Comuni dell’Unione Colli Marittimi Pisani e nel portale telematico START Toscana.

 


Aziende agricole con dipendenti. Operatività del sistema "Gestione deleghe" presso l'INPS. Messaggio INPS n. 2725/2018. 

 

Si richiama quanto in oggetto (e le precedente Circolari dello scrivente Collegio Nazionale prot. n. 1990 del 4 maggio u.s. e prot. n. 35 del 5 gennaio 2018) in merito alla profilazione ed abilitazione ai servizi per le aziende agricole con la procedura denominata “Gestione deleghe” nel portale dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale).

 

A tale riguardo l’INPS ha pubblicato il Messaggio n. 2725 del 5 luglio scorso relativo alla abilitazione degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati per gli adempimenti in materia di lavoro per conto delle imprese agricole, secondo la nuova disciplina che prevede la profilazione e l’abilitazione ai servizi per l’agricoltura nel portale INPS con la procedura di “Gestione deleghe”.

 

Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati era infatti intervenuto presso l’INPS nello scorso mese di aprile a seguito della pubblicazione del Messaggio n. 1618 del 13 aprile 2018 che prevedeva che i professionisti titolari delle deleghe ad operare per conto delle aziende agricole per i relativi adempimenti contributivi dovessero provvedere alla validazione ed alla attivazione delle stesse attraverso la procedura di “Gestione deleghe”, necessaria al successivo passaggio dal sistema DMAG (Denuncia della Manodopera Agricola) al sistema UNIEMENS per la trasmissione delle denunce relative all’impiego degli operai agricoli, che diventerà obbligatorio -dopo la proroga nel frattempo intervenuta- a partire dal 1 gennaio 2019.

 

L’intervento in particolare si era reso necessario in quanto gli Agrotecnici e gli Agrotecnici laureati, benchè riconosciuti e profilati dall’INPS sin dal 2008 quali intermediari abilitati ad operare sulle posizioni contributive appartenenti alla gestione agricola, per un errore o una svista nella redazione del Messaggio INPS n. 1618/2018 non erano stati inclusi tra i professionisti dell’area agraria indicati nel paragrafo relativo alla procedura per le nuove profilazioni delle deleghe, ingenerando dubbi ed incertezze tra gli iscritti in merito alla propria abilitazione.

A chiarire definitivamente la questione è intervenuto ora il Messaggio INPS n. 2725 del 5 luglio scorso che ha integrato il precedente Messaggio n. 1618/2018 ricomprendendo correttamente gli Agrotecnici e gli Agrotecnici laureati

 

Gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati che devono profilarsi per la prima volta nel sistema “Gestione deleghe” e prima di richiedere il codice PIN dovranno inviare all’indirizzo e-mail (posagri.deleghe@inps.it) i seguenti documenti:

 

-          documento di riconoscimento;

 

-          copia della tessera sanitaria o del tesserino del codice fiscale;

 

-          copia della tessera di iscrizione all’Albo professionale o certificazione di iscrizione rilasciata dal proprio Collegio di iscrizione;

 

-          copia dell’accordo o della lettera di incarico dell’azienda agricola rappresentata con l’indicazione della delega assegnata (relativa alla cura della direzione, amministrazione, gestione, funzione contabile, assistenza e rappresentanza tributaria e amministrazione del personale dipendente dell’impresa agricola, così come previsto dall’art. 11 lettera b) della legge professionale n. 251/1986) e la dichiarazione di responsabilità, ai sensi del DPR n. 445/2000, sulla autenticità di quanto attestato nella delega;

 

a seguito della trasmissione all’INPS della documentazione indicata, il professionista sarà censito nel sistema delle deleghe in qualità di intermediario e per rendere operativa la delega, dovrà poi richiedere il rilascio del PIN e la relativa profilazione presso la Struttura dell’INPS territorialmente competente.

 

Non possono chiedere la profilazione gli iscritti nell’Albo in condizione di morosità delle quote di iscrizione oppure nei confronti della Cassa di previdenza AGROTECNICI/ENPAIA; a questo riguardo i Presidenti dei Collegi in indirizzo avranno cura, qualora iscritti morosi chiedano il “certificato di iscrizione” al fine di assumere la qualifica di “Intermediario abilitato”, per i casi di iscritti morosi, di evidenziare nel certificato stesso la condizione di morosità e la conseguente sospensione dall’Albo, altresì indicando che detta sospensione preclude l’esercizio della professione, il cui svolgimento -stante la condizione di “sospeso per morosità”- configura reato penale (si veda, al riguardo, la Circolare prot. n. 2396 del 4 giugno u.s.).


 

Progettazione in materia di lavori pubblici; integrazione alla Circolare prot. n. 1452/2018.

 

CIRCOLARE PUBBLICA

 

 

Si richiama la Circolare dello scrivente Collegio Nazionale prot. n. 1452 del 3 aprile u.s. relativa alla progettazione in materia di lavori pubblici, per fornire ulteriori chiarimenti circa la corretta interpretazione dell’art. 24 del “Codice dei contratti pubblici” recante “Progettazione interna ed esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici”; più in particolare, nel confermare l’illiceità del conferimento di incarichi in favore di soggetti esterni -non appartenenti alla PP.AA. procedente- se privi di abilitazione professionale ed iscrizione ordinistica si precisa che, al contrario, le PP.AA. possono conferire incarichi di collaborazione, di progettazione e di coordinamento della sicurezza e di direzione lavori ai propri dipendenti, a condizione che questi ultimi siano abilitati all’esercizio della relativa professione ordinistica. 


 

 Ricerca tecnici esperti in valutazione della stabilità delle alberature.

 

 

Da parte della Cooperativa AGRIFUTURO (società cooperativa di professionisti, operante a livello nazionale), è pervenuta una richiesta di nominativi di tecnici esperti in valutazione della stabilità delle alberature (metodologia VTA), da incaricare nell’ambito della partecipazione a gare pubbliche nella Regione Piemonte.

 

Si prega i Presidenti in indirizzo di voler divulgare la presente notizia presso i propri iscritti ed in particolare quelli in possesso delle caratteristiche richieste.

 

 

Come sempre lo scrivente si limita a divulgare l’informazione, ma non ha parte alcuna nei successivi rapporti; chi è interessato dovrà pertanto far pervenire il proprio Curriculum Vitae il prima possibile, e comunque entro le ore 12:00 di venerdì 10 agosto 2018 al seguente indirizzo di posta elettronica vibo@agrifuturo.it.


ricerca tecnici esperti in monitoraggi fitopatologici.

 

La Cooperativa AGRIFUTURO (società cooperativa di professionisti, operante a livello nazionale), è ricerca nominativi di tecnici esperti in monitoraggi fitopatologici, da incaricare nell’ambito della partecipazione a gare pubbliche per all’affidamento del servizio di supporto tecnico al monitoraggio di organismi nocivi ai vegetali nelle Regioni del Nord Italia ed in particolare in Emilia-Romagna.

 

I tecnici devono essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

 

·      diploma di Istituto Agrario (agrotecnico o perito agrario) ovvero altro titolo equipollente;

·      laurea di primo livello in una delle seguenti Classi: a. Biotecnologie (L2, ex-Classe 1), b. Scienze biologiche (L13, ex-Classe 12), c. Scienze e tecnologie agrarie e forestali (L25, ex- Classe 20), d. Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura (L32, ex-Classe 27) ovvero titoli equipollenti;

·      laurea magistrale o vecchio ordinamento in: a. Scienze e tecnologie agrarie (LM69, ex-77/S), b. Scienze e tecnologie forestali ed ambientali (LM73, ex-74/S), c. Biologia (LM6, ex-6/S), d. Scienze della natura (LM60, ex-68/S), e. Biotecnologie agrarie (LM7, ex-7/S) ovvero titoli equipollenti;

·      una comprovata professionalità in materia fitosanitaria (senza necessità di alcun particolare titolo di studio) acquisita tramite almeno 24 mesi di esperienza nell’ambito dei monitoraggi fitosanitari.

 

chi è interessato dovrà pertanto far pervenire il proprio Curriculum Vitae il prima possibile, e comunque entro entro giovedì 30 agosto 2018 al seguente indirizzo di posta elettronica vibo@agrifuturo.it.

 

 

 


PGT Milano, Nuovo Piano di Governo del Territorio - In pubblicazione dal 1 giugno - Termine per le Osservazioni il 31 luglio 2018 ore 12 - Gli interventi sugli immobili "abbandonati" e la espropriabilita' per interventi di pubblica utilita'.
Si completa il "disegno" del Comune di Milano in materia di interventi di recupero riguardanti gli edifici definiti abbandonati.

 

Quella che, prefigurata, secondo la definizione che ne avevamo data, come "dichiarazione di intenti", all'art. 12 del Regolamento Edilizio del 2014, sta avendo ora, con il nuovo Piano di Governo, la sua piena ed efficace configurazione giuridica.

 

Gli immobili, ritenuti in stati di abbandono/degrado, vengono individuati in una apposita tavola allegata allo strumento urbanistico (tavola R10) e, contestualmente, all'art. 11 delle Norme di attuazione del Piano delle Regole, i relativi interventi edilizio/urbanistici di recupero (edifici dismessi da piu' di 3 anni che rappresentano pericolo sul piano della sicurezza, della salubrita', della incolumita' pubbliche o disagio per il decoro e la qualita' urbana) vengono definiti di pubblica utilita' e interesse generale. 
Con cio' se ne sancisce definitivamente la soggezione ad espropriazione per pubblica utilita'. 

Potranno esser varati piani per opere pubbliche da attuarsi anche coattivamente e la loro approvazione costituisce variante automatica al Piano di Governo.

Questa, in sintesi, e' una delle novita' salienti contenuta nel Nuovo piano di Governo del Territorio, in pubblicazione dal 1 giugno 2018 al 31 luglio 2018. 
Si fa presente che le relative Osservazioni dovranno pervenire all’Amministrazione Comunale entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12 del giorno 31 luglio 2018.


Nessuna proroga per la fatturazione elettronica per il gasolio agricolo

La fatturazione elettronica obbligatoria per l’acquisto dei carburanti e la abolizione delle schede carburanti che doveva entrare in vigore del 1° luglio scorso è stata ufficialmente rimandata al 1° gennaio 2019..

 Ma vale anche per il gasolio agricolo e per i carburanti a uso aziendale? E’ una domanda che si sono fatti in molti, ma a fare chiarezza è arrivata la circolare dell'Agenzia delle Entrare n. 13/E del 02/07/2018: benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati per veicoli agricoli devono ritenersi esclusi dall’applicazione delle nuove disposizioni.

L'e-fatturazione

Il 28 giugno scorso, infatti, il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge 79/2018  che proroga l’obbligo della fatturazione elettronica per l’acquisto di carburanti per autotrazioni per i possessori di partita Iva, previsto dalla legge di bilancio 205/2017, rimandando l’obbligo al 1° gennaio prossimo, quando entrerà in vigore l’obbligo della fattura elettronica tra privati. 

Una proroga richiesta dalle associazioni dei benzinai che non erano pronti ad affrontare questa novità, chiesta anche dalle associazioni di categoriaagricole. 

Però il testo del decreto legge si riferisce in maniera esplicita solo agliimpianti di distribuzione stradale. La legge di bilancio nel comma 917 prevedeva l’obbligo della fatturazione per “cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori” e il nuovo decreto legge ha aggiunto la dicitura “ad eccezione delle cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione, per le quali il comma 920 (quello che prevede la fatturazione elettronica) si applica dal 1°gennaio 2019”. 

Il decreto legge quindi non menziona chi acquista carburanti fuori dallarete stradale, come le imprese che li ricevono in azienda per mezzo di autobotti, come aveva fatto notare l’Uncai, l’Unione nazionale contoterzisti, agromeccanici e industriali. Un dettaglio che però in un contesto di legge genera ambiguità 

A questo proposito la circolare n.8/E della Agenzia delle entrate del 30 aprile scorso specificava esplicitamente che "l’obbligo di fatturazioneelettronica al 1° luglio 2018 non riguarda, ad esempio, le cessioni di benzina per motori che fanno parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio e così via. In relazione alle cessionirelative ad altri tipi di carburante per autotrazione, l’obbligo di fatturazione elettronica decorrerà comunque dal 1° gennaio 2019. 

Una precisazione apparsa rassicurante, poi confermata dalla circolare dell'Agenzia delle Entrare n. 13/E che al punto 1.4 recita: "Sull’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di carburanti si rinvia alle precisazioni già fornite in risposta al quesito 1.1, alla luce delle quali benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati per veicoli agricoli di varia tipologia (tra cui i trattori agricoli e forestali, nonché, in generale, le macchine individuate nell’articolo 57 del codice della strada) devono ritenersi esclusi dall’applicazione delle nuove disposizioni". 

Resta invece, come ricorda Uncai, "l'obbligo di utilizzare i pagamenti tracciabili (carte di credito, bonifici, assegni, ecc.) per la deducibilità del costo d’acquisto e per la detraibilità ai fini Iva degli acquisti di carburante".


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Ufficio provinciale-Territorio di Milano - Reparti Servizi di Pubblicità Immobiliare Milano 1 e 2 – Conservatori e Gerenti Nuova modalità di ricevimento utenza
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Rilascio delle planimetrie catastali riferite a stadi non più attuali e ad unità immobiliari soppresse
AGE.AGEUPTMI.REGISTRO UFFICIALE.0019617.
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Bando di concorso pubblico per soli esami per l'assunzione con contratto a tempo pieno ed indeterminato di n. 1 unità di personale nel profilo di "Istruttore direttivo tecnico ambientale - Cat. D1" dell'Ente Parco Delta del Po.

 

Si comunica che l’Ente Parco Delta del Po con sede a Comacchio (FE) ha pubblicato un bando di concorso per l’assunzione con contratto a tempo pieno ed indeterminato di n. 1 unità di personale nel profilo professionale di “Istruttore Direttivo Tecnico Ambientale - Cat. D1”, per lo svolgimento di attività istruttorie connesse ad interventi inerenti verde pubblico e privato, pinete, aree boscate, rilascio di nulla osta e Valutazioni di Incidenza.

 

 

 

Il Bando dell’Ente Parco richiedeva quale titolo di studio per l’ammissione al concorso il possesso della laurea “vecchio ordinamento”, specialistica o magistrale in Scienze e tecnologie agrarie e forestali (Classi 77/S ed LM/69) unitamente alla abilitazione professionale di Agronomo, quindi escludendo i laureati magistrali o specialistici abilitati od iscritti all’Albo professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati; a seguito dell’intervento del Collegio Nazionale l’Ente Parco ha provveduto (con tempestività e correttezza che meritano essere evidenziate), ad integrare il Bando di concorso garantendo l’ammissione al concorso ai laureati in Scienze e tecnologie agrarie e forestali abilitati od iscritti nell’Albo professionale degli Agrotecnici.

 

 

 

Sono inoltre stati prorogati i termini di chiusura del bando, per così consentire agli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di avere un adeguato tempo di presentazione delle domande.

 

Coloro che, in possesso dei prescritti requisiti, fossero interessati a partecipare al bando di concorso dovranno far pervenire la domanda all’Ente Parco Delta del Po tramite consegna a mano, oppure raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo corriere ovvero tramite PEC-Posta Elettronica Certificata entro le ore 12,00 di giovedì 28 giugno p.v., seguendo le istruzioni indicate nel Bando, nei capitoli relativi alla “Presentazione della domanda”.

 

 

 

Il Bando di concorso, il modulo di domanda e la Nota di integrazione sono pubblicati nel sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS (http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB123-18.pdf), nonché nel sito dell’Ente Parco Delta del Po.

 

4 GIUGNO 2018 - CIRCOLARE PUBBLICA

AD INDIRIZZO DI TUTTI GLI ISCRITTI E DI TUTTI GLI ISCRITTI SOGGETTI ALLA SOSPENSIONE DELL'ATTIVITA 

 

Si richiama sulla nuova formulazione dell’art. 348 del Codice penale, così come modificato dall’art. 12 della legge 3 del 11 gennaio 2018.

 

Il nuovo testo prevede:

  • il forte aumento del periodo massimo di reclusione (che viene elevato da sei mesi a tre anni);
  • l’aggiunta, alla reclusione, di una elevata sanzione pecuniaria (mentre nel precedente articolo la sanzione pecuniaria era alternativa, e non aggiuntiva, alla pena detentiva);
  • il fortissimo aumento della sanzione pecuniaria (il cui minimo passa dai precedenti 103 euro agli attuali 10.000 euro mentre l’importo massimo passa a 516 euro e 50.000 euro);
  • la pubblicazione obbligatoria della sentenza;
  • qualora il soggetto condannato faccia parte di un Albo professionale, la trasmissione obbligatoria della sentenza a questo ultimo per l’applicazione di provvedimenti disciplinari;
  • l’ulteriore inasprimento della pena, sia detentiva che pecuniaria, nei confronti del professionista che induca altri ad incorrere nel reato di esercizio abusivo di attività professionale.

 

Il nuovo testo dell’art. 348 cp, entrato in vigore dal 15 febbraio 2018, è il seguente: “Esercizio abusivo di una professione Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato [c.c. 2229] è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni con la multa da euro 10.000 a euro 50.000. La condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e, nel caso in cui il soggetto che ha commesso il reato eserciti regolarmente una professione o attività, la trasmissione della sentenza medesima al competente Ordine, albo o registro ai fini dell’applicazione dell’interdizione da uno a tre anni dalla professione o attività regolarmente esercitata. Si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 15.000 a euro 75.000 nei confronti del professionista che ha determinato altri a commettere il reato di cui al primo comma ovvero ha diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato medesimo.”

 

Con il fortissimo inasprimento delle sanzioni penali e -congiuntamente- di quelle pecuniarie, sI è voluto creare un effettivo deterrente all’esercizio abusivo dell’attività professionale, così rafforzando l’importanza dell’appartenenza ordinistica per svolgere determinate attività nonchè la funzione degli Albi professionali.

 

Deve infine essere valutata l’applicabilità del nuovo art. 348 cp anche ai soggetti iscritti in un Albo ma sospesi -per qualunque ragione-; più precisamente se sia da considerarsi “reato penale” l’esercizio di attività professionale da parte di un iscritto all’Albo che abbia a trovarsi in condizione di momentanea sospensione.

 

Per rispondere a tale domanda occorre riferirsi alla “ratio” del citato art. 348 cp, volto a tutelare sia la fede pubblica che l’interesse generale a che determinate professioni vengano esercitate esclusivamente da chi sia in possesso degli specifici -ed elevati- requisiti di competenza tecnica e culturale richiesti dalla legge, e li mantenga nel tempo, insieme a particolari requisiti morali, il cui controllo e verifica sono deputati i rispettivi Albi professionali (da cui ne discende l’obbligatorietà dell’iscrizione).

 

Essendo pacifica la circostanza che l’iscrizione debba essere effettiva ed attuale (cioè nel pieno rispetto di tutte le disposizioni di legge) appare evidente che la sospensione dall’Albo, facendo venir meno il presupposto dell’ attualità dell’iscrizione, impedisce all’iscritto sospeso di esercitare la professione e, nel caso egli la svolga, lo fa incorrere nel reato penale di cui all’art. 348 cp.

 

In questo senso milita anche la giurisprudenza di merito (Corte Suprema di Cassazione penale, sentenza 24 maggio 2007 n. 20439 nonchè sentenza 6 maggio 2014 n. 18745).

 


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Nomina Conservatore Reparto Servizi di Pubblicità Immobiliare Milano 2
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0012018_C_COMUNICAZIONE AGENZIA DEL TERRITORIO DEL 22-12-2017
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0022018_C_COMUNICAZONE INPS DEL 7 DICEMBRE 2017
Si richiama quanto in oggetto per segnalare che l’INPS-Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha pubblicato in data 7 dicembre u.s. il Messaggio n. 4921 con il quale ha comunicato che a partire dal 1 gennaio 2018 le aziende agricole dovranno obbligatoriamente utilizzare il sistema UNIEMENS per la trasmissione delle denunce relative all’impiego degli operai agricoli.
Il sistema “UNIEMENS” è stato reso operativo dall’INPS a partire dal 2009 per l’inoltro, tramite documento telematico, delle denunce contributive mensili relative ai lavoratori dipendenti, da parte delle aziende datrici di lavoro. Ora l’utilizzo del sistema “UNIEMENS” viene esteso anche alle aziende del settore agricolo pertanto i datori di lavoro agricoli, direttamente o tramite intermediari abilitati, avranno l’obbligo -a partire dal 1 gennaio p.v.- di presentare la denuncia contributiva mensile in luogo del modello DMAG, attraverso il quale venivano sino ad oggi denunciati con cadenza trimestrale i la
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0002017_C_CONCORSO_PUBBLICO_ISTITUTO_ZOOPROFILATTICO_LOMBARDIA_EMILIA-ROMAGNA - 02-05-2018

 

Si segnala che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna “Bruno Ubertini” con sede a Brescia ha pubblicato un concorso per titoli ed esami per la copertura di n. 1 posto a tempo pieno ed indeterminato di “Operatore tecnico specializzato addetto ai servizi di laboratorio” da assegnare alla sede territoriale di Cremona.

 

Costituiscono requisiti specifici di ammissione il possesso, tra gli altri, del triennio di scuola media superiore per Agrotecnici o Periti agrari ed esperienza quinquennale presso allevamenti zootecnici della specie bovina, suina o avicola con contatto diretto con gli animali, attività di servizio ed assistenza zootecnica agli allevatori di animali da reddito, ovvero attività

operativa presso industrie di lavorazione di sottoprodotti di origine animale.

 

Gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, in possesso dei prescritti requisiti, che fossero interessati a partecipare al concorso, dovranno effettuare l’iscrizione tramite procedura telematica nel sito internet dell’Istituto  Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia-Romagna entro le ore 24,00 di giovedì 24 maggio p.v., seguendo le indicazioni

riportate nell’Avviso nel capitolo relativo a “Presentazione delle domande e dichiarazioni di rito”.

 

L’Avviso è pubblicato nel sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS (http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB067-18.pdf), nonché nel sito internet dell’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia-Romagna.

 


 

 

0002017_C_AVVISO_SELEZIONE_PUBBLICA_CITTA'_METROPOLITANA_DI_CAGLIARI - 04/05/2018

 

Si segnala che la Città Metropolitana di Cagliari ha indetto una selezione pubblica per esami per l’assunzione a tempo determinato, per un periodo di un anno, di n. 4 Istruttori Direttivi Tecnici Ambientali (Cat. D1) che verranno esaminati tramite una prova d’esame unica di tipo orale.

 

Costituiscono requisiti specifici per l’ammissione alla selezione il possesso, tra le altre, della laurea “vecchio ordinamento” in Chimica, Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, Ingegneria edile, Scienze naturali, Scienze ambientali, Scienze biologiche, Scienze forestali, Scienze forestali e ambientali, ovvero della “laurea magistrale” in Ingegneria per l’ambiente e il territorio (LM-35), Scienze della Natura (LM-60), Scienze e tecnologie forestali ed ambientali (LM-73), Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio (LM-75), oppure della “laurea specialistica” in Biologia (6-S), ingegneria per l’ambiente e il territorio (38-S), Scienze chimiche (62-S), Scienze della natura (68-S), Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali (74-S), Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio (82-S)

 

Gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, in possesso dei prescritti requisiti, che fossero interessati a partecipare alla selezione, dovranno presentare la domanda di ammissione unitamente ad un documento di identità esclusivamente in modalità on-line accedendo alla piattaforma telematica al seguente indirizzo (https://concorsi.cittametropolitanacagliari.gov.it). Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 00,00 di lunedì 7 maggio p.v. fino alle ore 24,00 di mercoledì 16 maggio p.v., seguendo le indicazioni riportate nell’Avviso nel capitolo relativo a “Presentazione della domanda di ammissione”.

 

 


 

 

0092018_C_ACCESSO_ORTOFOTO_AGEA. - 07/05/2018

 

Si segnala che da verifiche effettuate con AGEA hanno evidenziato come, purtroppo, essa non consenta ai liberi professionisti di poter disporre delle ortofoto di sua proprietà; le stesse infatti vengono fornite unicamente all’Autorità giudiziaria, alla Polizia giudiziaria od ai CTU e CTP per i soli fini di giustizia.

 

Non esistono altri modi legittimamente idonei per acquisire le ortofoto AGEA.

 

Il problema non è nemmeno superabile, in via indiretta, rivolgendosi ad un CAA-Centro Agricolo di Assistenza posto che da qualche tempo AGEA ha chiuso anche a loro la possibilità di consultare liberamente le ortofoto, limitandole ai soli fascicoli aziendali gestiti dallo stesso CAA.