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ATTENZIONE: il sito www.agrotecnici-milanolodi-monzabrianza.it non è più in funzione né aggiornato

 


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SERRE FISSE E MOBILI: ASPETTI NORMATIVI
EVENTO ONLINE – 9 LUGLIO 2020 ORE 10
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Cara Collega
Caro Collega

Ti invio la convocazione per l'annuale Assemblea di Bilancio che si terrà il 26 giugno alle ore 19:00 presso la Cascina Bracca in quelli di Lodi.

Per accedere alla votazione sul Bilancio 2019-2020 bisogna essere in regola con il pagamento delle quote.

E' richiesto, poter gestire al meglio l'Assemblea, confermare anticipatamente la propria presenza e la partecipazione alla cena che seguirà. con una mail ad  
agrotecnicimilano@tiscali.it  non verranno accettate comunicazioni ad altri indirizzi del Collegio. 

Per la cena è richiesto un contributo di € 20. 


Qualora  voglia partecipare da remoto, il Collegio ha organizzato l'accesso all'Assemblea mediante una webinar.  Anche qui è richiesta la prenotazione con una mail ad 
agrotecnicimilano@tiscali.it a cui risponderemo inviando le credenziali di accesso. Non verranno accettate comunicazioni ad altri indirizzi del Collegio.

 

Agr. Stefano M. A. Marletta
 

 

Collegio Agrotecnici e Agrotecnici laureati

di Milano Lodi Monza Brianza

via Lodovico il Moro 3

20143 Milano

mail: milano@agrotecnici.it

pec: milano@pecagrotecnici.it

Tel.: +39.320.265.2941

 

Fax: +39.02.700.56.10.56



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Per condividere una opportunità per il futuro o, una scelta per il futuro.
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25 maggio 2020: Servizi di Pubblicità Immobiliare. Ripristino dell'attività di ispezione ipotecaria cartacea e di rilascio di copie e certificati
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22 maggio 2020

 

Audizione parlamentare presso il Senato della Repubblica

 

In data odierna è stato pubblicato -sia sul sito istituzionale www.agrotecnici.it che sui profili social del Collegio Nazionale- il video dell’Audizione parlamentare dei tre Albi professionali del settore (Agrotecnici, Agronomi e Periti agrari), che si è tenuta il 19 maggio scorso presso la Commissione Agricoltura del Senato link https://www.youtube.com/watch?v=ZzPWVwRQrU0&feature=y

 

L’Audizione riguardava il problema dei danni da fauna selvatica alle coltivazioni agricole ma poi è entrata nel vivo del problema dell’esclusione dei liberi professionisti dai CAA Centri Agricoli di Assistenza.

 

 

Ricordiamo che, a questo ultimo proposito, sempre sul sito www.agrotecnici.it, nelle NEWS, è stata creata una pagina con tutti gli interventi con riguardo al problema e gli articoli pubblicati dagli organi di stampa


22 maggio 2020

Avviso pubblico del Comune di Bagno di Romagna per la costituzione di un elenco di professionisti per l'affidamento di servizi tecnici di importo fino ad € 100.000,00.

 

Si segnala che il Comune di Bagno di Romagna (FC) ha pubblicato un Avviso per la costituzione di un elenco di operatori economici dal quale attingere per l’affidamento di servizi di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione ed attività tecniche connesse, di importo fino ad € 100.000,00.

 

Tra le categorie di prestazioni professionali indicate nell’Avviso, ve ne sono alcune che interessano direttamente gli Agrotecnici e gli Agrotecnici laureati: 

  • Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione (è richiesto il possesso dell’attestato di coordinatore della sicurezza ai sensi del D. Lgs. n. 81/2008).
  • Direzione dei lavori. - Servizi tecnici di supporto al R.U.P.
  • Responsabile Unico del Procedimento (per rilievi topografici, misurazioni, caratterizzazione dei terreni, analisi di laboratorio, SCIASegnalazioni Certificate di Inizio Attività, attività di prevenzione incendi, redazione ed aggiornamento di pratiche di prevenzione incendi e certificazioni energetiche).

Gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati che fossero interessati a presentare domanda dovranno farla pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Bagno di Romagna unitamente al curriculum vitae riportante i titoli professionali, gli incarichi svolti e le esperienze maturate, esclusivamente tramite PEC-Posta Elettronica Certificata (pec: bagnodiromagna@pec.unionevallesavio.it) entro le ore 12,00 di lunedì 1 giugno p.v., seguendo le istruzioni disposte nell’Avviso al paragrafo relativo a “Termini e modalità di presentazione della domanda”. 

 

L’Avviso e la modulistica sono pubblicati nel sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS (http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB080-20.pdf), nonché nel sito internet del Comune di Bagno di Romagna

 

 


18 maggio 2020

Avviso pubblico della Regione Umbria per la concessione di finanziamenti agevolati a liberi professionisti ed imprese.

 

Si segnala che la Regione Umbria ha pubblicato un Avviso per l’accesso a finanziamenti agevolati a favore di imprese e liberi-professionisti che abbiano subito danni alla loro attività a seguito dell’emergenza sanitaria “COVID-19”, attraverso il Fondo prestiti regionale “Re-Start”.

 

Sono erogabili finanziamenti nell’importo minimo di 5.000,00 euro, sino ad un massimo non superiore al 25% del fatturato del beneficiario relativo all’anno 2019 e comunque non superiore a 25.000,00, con una durata di ammortamento di 48 mesi ed un tasso di interesse dello 0,5%.

 

Possono presentare domanda di finanziamento agevolato anche i liberi-professionisti e le Società di professionisti che al momento della domanda siano titolari di P.IVA attiva ed abbiano il domicilio fiscale nel territorio della Regione Umbria, che dimostrino di avere subito danni a causa dell’emergenza “COVID-19” per effetto della riduzione o sospensione della propria attività, di avere un fabbisogno di liquidità pari ad almeno l’importo del finanziamento agevolato richiesto e di trovarsi in una situazione di regolarità contributiva.

 

Le richieste di finanziamento agevolato possono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il portale regionale “Umbriainnova” entro le ore 13:00 di lunedì 25 maggio p.v., seguendo le istruzioni disposte nell’Avviso all’art. 4 relativo a “Modalità e termini di presentazione delle richieste”. 

 

Il “Comunicato” è pubblicato nel sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS (http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB0678-20.pdf), mentre l’Avviso pubblico è scaricabile esclusivamente nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 37 al seguente link: (https://bur.regione.umbria.it/). 

 

 


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18 maggio 2020 ESAMI ABILITANTI ALLA PROFESSIONE DI AGROTECNICO ED AGROTECNICO LAUREATO: DOMANDE A PARTIRE DAL 19 MAGGIO
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Comunicato Stampa del 18-5-2020 allegato
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18 maggio 2020 Comunicato Stampa "AGRONOMI, PERITI AGRARI E AGROTECNICI INSIEME PER LA MODIFICA DELLA CONVENZIONE AGEA-CAA".
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14 maggio 2020 AGEA CONTRO I LIBERI PROFESSIONISTI. UN AUTOGOAL L’AUDIZIONE PARLAMENTARE DI IERI DEL DIRETTORE PAGLIARDINI
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13 maggio 2020 AUDIZIONE DI OGGI DEL DIRETTORE DI AGEA IN PARLAMENTO: ERA GIÀ PROGRAMMATA E NON SULLA CONVENZIONE CAA
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13 maggio 2020 AGEA CONTRO I LIBERI PROFESSIONISTI. UN AUTOGOAL L’AUDIZIONE PARLAMENTARE DI IERI DEL DIRETTORE PAGLIARDINI
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8 maggio 2020 GLI AGROTECNICI CHIEDONO IL CONTRADDITORIO E LA “PAR CONDICIO” NELL’AUDIZIONE PARLAMENTARE DI AGEA
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8 maggio 2020

Comune di Mentana (RM). Avviso pubblico per la nomina dei componenti della "Commissione agraria" per l'approvazione dei P.U.A. (Piani di Utilizzazione Aziendale).

 

Si segnala che Comune di Mentana (RM) ha pubblicato un Avviso per l’acquisizione di curricula per la costituzione di un elenco di professionisti dal quale attingere per l’affidamento dei pareri preventivi ai fini dell’approvazione dei Piani di Utilizzazione Aziendale in zona agricola (P.U.A.) e delle attività complementari (verifica degli aspetti agronomici e/o forestali contenuti nei piani aziendali e gestione della relativa istruttoria, verifiche preliminari e pratiche inerenti cambi di coltura agraria).

 

Gli Agrotecnici e gli Agrotecnici laureati iscritti da almeno cinque anni nell’Albo professionale, con esperienza nell’ambito dello sviluppo dei territori agricoli e di colture agrarie e nella redazione e verifica dei Piani di Utilizzazione Aziendale nelle zone agricole potranno presentare la loro candidatura.

 

Le domande di presentazione delle candidature, firmate digitalmente, dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Mentana complete di curriculum vitae e documento di identità, esclusivamente a mezzo PEC-Posta Elettronica Certificata (pec: protocollo@pec.comune.mentana.rm.it) entro le ore 12:00 di lunedì 1 giugno p.v., seguendo le istruzioni disposte nell’Avviso all’art. 7 relativo a “Presentazione delle domande di ammissione”.

 

L’Avviso ed il Modulo di domanda sono scaricabili dal sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS (http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB070-20.pdf) oppure in alternativa nel sito internet del Comune di Mentana.

 

 

 


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6 maggio 2020 IL DIRITTO AL LAVORO NON SI TOCCA!
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4 maggio 2020

attività di manutentore del verde. Corretto inquadramento previdenziale da parte degli iscritti nell'Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.

 

Durante la prima fase dell’emergenza sanitaria da COVID-19, come noto, abbiamo ottenuto dal Governo la possibilità -per i nostri iscritti- di continuare a svolgere l’attività professionale riconosciuta come di carattere “essenziale” (ed al riguardo sono state messe a disposizione degli iscritti specifiche autocertificazioni).

 

Nello stesso periodo abbiamo ricevuto comunicazione di iscritti che, in evidente contraddizione con quanto sopra indicato, dichiaravano di avere l’attività bloccata; approfondendo queste casistiche abbiamo rilevato come un numero significativo di nostri iscritti svolga l’attività di manutentore del verde con iscrizione INPS come “artigiano” (Codice ATECO”81.30...”) e non invece -come dovrebbe essere- alla Cassa di previdenza AGROTECNICI/ENPAIA, come libero professionista (Codice ATECO “74.90.12”). 

 

Quasi sempre questa errata iscrizione previdenziale, che porta all’iscritto danni economici significativi, è iniziativa del commercialista o del consulente fiscale e che non ritiene ascrivibile all’attività professionale le attività “manuali” tipiche del manutentore del verde (normalmente chi si serve di un consulente fiscale per la contabilità lo utilizza anche per la apertura dell’attività, affidandosi interamente allo stesso).

 

Si tratta tuttavia di una considerazione errata, in quanto tutte le attività di “manutenzione” del verde rientrano nell’attività “professionale” dell’Agrotecnico e dell’Agrotecnico laureato:

 

1. Dette attività sono infatti puntualmente richiamate nella legge professionale, dunque come “attività tipiche”, più precisamente:

 

- l’art. 11 della legge 6 giugno 1986, n. 251 e successive modificazioni ed integrazioni, nell’indicare le competenze degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, al comma 1, così fra l’altro recita:

 

i) la direzione e manutenzione di parchi e la progettazione, direzione e manutenzione di giardini, anche localizzati, gli uni e gli altri, in aree urbane;” quindi inquadrando le predette attività nell’ambito delle prestazioni intellettuali tipiche dell’Agrotecnico e dell’Agrotecnico laureato.

 

Ne consegue che l’attività di “manutenzione” del verde è accessoria alla attività intellettuale principale, senza disgiunzione da questa ultima, sicchè le attività di “progettazione” e quelle di “manutenzione” costituiscono una “unica” attività professionale

 

2. Tale disposizione trova complemento nell’art. 2062 c.c. il quale prevede che “L’esercizio professionale delle attività economiche è disciplinato dalle leggi, dai regolamenti e dalle norme corporative”, mentre l’art. 2229 c.c. ribadisce questo concetto: “La legge determina le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi o elenchi” e dunque, essendo l’attività di “manutenzione” prevista dalla legge professionale non vi è dubbio che essa rientra nell’attività professionale, se svolta con Codice ATECO 74.90.12.

 

3. Una tale soluzione comporta peraltro non indifferenti vantaggi per il professionista, il principale dei quali è rappresentato dalla possibilità di versare i relativi contributi alla Cassa di previdenza AGROTECNICI/ENPAIA, con un significativo risparmio.

L’artigiano che opera nella manutenzione del verde è obbligatoriamente iscritto all’INPS e paga una aliquota previdenziale del 24% (con rendimenti su quanto versato allineati al minimo di legge).

Se invece l’attività viene svolta sotto l’ombrello legislativo dell’Albo professionale, con iscrizione alla Cassa AGROTECNICI/ENPAIA, l’aliquota previdenziale è inferiore pari a solo il 10%, oltre al 2% di rivalsa verso la clientela.

 

La differenza per il professionista è significativa, pari al 14% del reddito netto prodotto. Inoltre la rivalutazione del ”montante pensionistico (cioè del totale dei contributi versati, che genereranno una pensione) effettuata dalla Cassa di Previdenza AGROTECNICI/ENPAIA è stata in questi anni anche tre volte superiore a quella INPS.

 

4. Per collocare correttamente l’attività di “manutenzione” del verde nell’ambito della professione, gli Agrotecnici o gli Agrotecnici laureati che fossero stati erroneamente iscritti alla Gestione previdenziale INPS degli artigiani, con altresì l’indicazione di un Codice ATECO improprio, dovranno comportarsi come segue:

 

A. Comunicare all’Agenzia delle Entrate la chiusura del Codice ATECO “artigianale” dichiarando l’apertura del nuovo Codice ATECO “74.90.12”, come unico.

 

B. Entro 30 giorni dall’apertura del Codice “74.90.12” iscriversi alla Gestione previdenziale AGROTECNICI/ENPAIA (il modulo è nel sito della Cassa di previdenza. L’operazione si esegue on-line).

 

C. Comunicare all’INPS la chiusura del Codice ATECO “artigianale” precisando di avere iniziato a svolgere una nuova attività libero-professionale, con iscrizione all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.


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30 aprile 2020 AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) CONTRO I LIBERI PROFESSIONISTI: NESSUNO DI LORO POTRA’ PIU’ LAVORARE NEL SISTEMA DEI CAA
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Invio Comunicato Stampa "CONTINUA IL PRESSING DEGLI AGROTECNICI SUL GOVERNO PERCHE' VENGA ABROGATA LA NORMA CHE HA TOLTO IL "BONUS" AI PROFESSIONISTI CON DOPPIA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE".
Comunicato Stampa 24-4-2020.pdf
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ESECUZIONE DI ATTIVITÀ SELVICOLTURALI DURANTE L'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA LEGATA AL COVID-19 A SEGUITO DEL DPCM 10 APRILE 2020.
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IN EVIDENZA Si richiamano le precedenti Circolari relative all’emergenza sanitaria COVID-19, e segnatamente quelle relative alle provvidenze di cui al decreto-legge n. 18/2020, per evidenziare come
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Comunicato Stampa: BONUS PROFESSIONISTI DI 600 EURO: CHI NE HA DIRITTO E CHI NO.
Comunicato Stampa 30-3-2020.pdf
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Comunicato Stampa 30-3-2020 - allegato -
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AGE.AGEUPTMI.REGISTRO UFFICIALE.0007103.
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City_Brand&Tourism Landscape Award Exhibition - Paesaggi Stra/ordinari - Resilient Landscape- 28/2/2020
RIMANDATO A CAUSA DELL'ATTUALE SITUAZIONE SANITARIA
2020_Programma_CityBrandTourismLandscape
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COLLEGIO NAZIONALE 

8 gennaio 2019

 

Oggetto: pagamento quota di iscrizione  anno 2020. Emissione ruoli.

 

Si precisa che sono in corso di invio da parte del Servizio Nazionale della Riscossione dei Contributii ruoli 2020, elaborati secondo le indicazioni fornite dai Collegi territoriali; per quanto riguarda alcune centinaia di casi, ancora da definire da parte dei Collegi territoriali (cancellazioni con riserva, trasferimenti, cambi di residenza, ecc.), questi saranno tenuti sospesi dall’attuale invio per essere emessi, una volta risolte le singole problematicità, in un secondo tempo, con diversa scadenza.

Per tutti gli altri ruoli, invece, la scadenza per il pagamento della quota 2020 è fissata al 31 gennaio p.v.

Dopo tale data è dovuto un supplemento di mora di euro 6,00, che tuttavia sarà “caricato” sulle quote 2021 (solo dopo avere effettivamente accertato il ritardo).

Qualora, per qualsiasi ragione, un iscritto all’Albo riceva il proprio bollettino di ruolo in ritardo, ha comunque 10 giorni dal ricevimento per pagare il ruolo senza penalità; in questo caso però è necessario che provveda a comunicare la circostanza (cioè che ha pagato successivamente al 31 gennaio, per tardivo recapito del ruolo), semplicemente dichiarandola, inviando una e-mail all’e-mail agrotecnici@agrotecnici.it.

 

Diversamente, la mora è dovuta





4 GIUGNO 2018 - CIRCOLARE PUBBLICA

AD INDIRIZZO DI TUTTI GLI ISCRITTI E DI TUTTI GLI ISCRITTI SOGGETTI ALLA SOSPENSIONE DELL'ATTIVITA 

 

Si richiama sulla nuova formulazione dell’art. 348 del Codice penale, così come modificato dall’art. 12 della legge 3 del 11 gennaio 2018.

 

Il nuovo testo prevede:

  • il forte aumento del periodo massimo di reclusione (che viene elevato da sei mesi a tre anni);
  • l’aggiunta, alla reclusione, di una elevata sanzione pecuniaria (mentre nel precedente articolo la sanzione pecuniaria era alternativa, e non aggiuntiva, alla pena detentiva);
  • il fortissimo aumento della sanzione pecuniaria (il cui minimo passa dai precedenti 103 euro agli attuali 10.000 euro mentre l’importo massimo passa a 516 euro e 50.000 euro);
  • la pubblicazione obbligatoria della sentenza;
  • qualora il soggetto condannato faccia parte di un Albo professionale, la trasmissione obbligatoria della sentenza a questo ultimo per l’applicazione di provvedimenti disciplinari;
  • l’ulteriore inasprimento della pena, sia detentiva che pecuniaria, nei confronti del professionista che induca altri ad incorrere nel reato di esercizio abusivo di attività professionale.

 

Il nuovo testo dell’art. 348 cp, entrato in vigore dal 15 febbraio 2018, è il seguente: “Esercizio abusivo di una professione Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato [c.c. 2229] è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni con la multa da euro 10.000 a euro 50.000. La condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e, nel caso in cui il soggetto che ha commesso il reato eserciti regolarmente una professione o attività, la trasmissione della sentenza medesima al competente Ordine, albo o registro ai fini dell’applicazione dell’interdizione da uno a tre anni dalla professione o attività regolarmente esercitata. Si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 15.000 a euro 75.000 nei confronti del professionista che ha determinato altri a commettere il reato di cui al primo comma ovvero ha diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato medesimo.”

 

Con il fortissimo inasprimento delle sanzioni penali e -congiuntamente- di quelle pecuniarie, sI è voluto creare un effettivo deterrente all’esercizio abusivo dell’attività professionale, così rafforzando l’importanza dell’appartenenza ordinistica per svolgere determinate attività nonchè la funzione degli Albi professionali.

 

Deve infine essere valutata l’applicabilità del nuovo art. 348 cp anche ai soggetti iscritti in un Albo ma sospesi -per qualunque ragione-; più precisamente se sia da considerarsi “reato penale” l’esercizio di attività professionale da parte di un iscritto all’Albo che abbia a trovarsi in condizione di momentanea sospensione.

 

Per rispondere a tale domanda occorre riferirsi alla “ratio” del citato art. 348 cp, volto a tutelare sia la fede pubblica che l’interesse generale a che determinate professioni vengano esercitate esclusivamente da chi sia in possesso degli specifici -ed elevati- requisiti di competenza tecnica e culturale richiesti dalla legge, e li mantenga nel tempo, insieme a particolari requisiti morali, il cui controllo e verifica sono deputati i rispettivi Albi professionali (da cui ne discende l’obbligatorietà dell’iscrizione).

 

Essendo pacifica la circostanza che l’iscrizione debba essere effettiva ed attuale (cioè nel pieno rispetto di tutte le disposizioni di legge) appare evidente che la sospensione dall’Albo, facendo venir meno il presupposto dell’ attualità dell’iscrizione, impedisce all’iscritto sospeso di esercitare la professione e, nel caso egli la svolga, lo fa incorrere nel reato penale di cui all’art. 348 cp.

 

In questo senso milita anche la giurisprudenza di merito (Corte Suprema di Cassazione penale, sentenza 24 maggio 2007 n. 20439 nonchè sentenza 6 maggio 2014 n. 18745).