Roma, 6 maggio 2019. L’ASSAM Marche (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche) ha pubblicato un Avviso di selezione per il conferimento di un incarico professionale della durata di un anno relativo alla sperimentazione applicata alla vivaistica per la produzione di piante tartufigene, al miglioramento delle tartufaie ed alla gestione delle avversità e fitopatologie del castagno.

Per l’ammissione alla selezione è richiesto il possesso di una laurea vecchio ordinamento, specialistica o magistrale in Scienze e Tecnologie agrarie ed in Scienze e Tecnologie forestali ed ambientali ed esperienza almeno biennale nell’ambito dell’innovazione dei processi di produzione vivaistica di piante tartufigene, della gestione di tartufaie e la partecipazione a progetti di sperimentazione relativi alle principali avversità del castagno.

Nella prima stesura l’Avviso consentiva l’ammissione alla selezione ai soli laureati iscritti nell’Albo degli Agronomi e Forestali e, a seguito di un intervento del Collegio Nazionale, l’accesso alla selezione è stato esteso anche ai laureati iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, prorogando il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla prova selettiva.

Gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati in possesso dei prescritti requisiti, se interessati, possono pertanto partecipare alla selezione inviando la domanda ed il proprio curriculum vitae all’Agenzia regionale, tramite PEC-Posta Elettronica Certificata al seguente indirizzo (assam@emarche.it) ovvero tramite raccomandata con avviso di ricevimento, entro le ore 13,00 di sabato 18 maggio p.v., seguendo le istruzioni indicate nell’Avviso all’art. 3 relativo a “Modalità di presentazione della domanda”.

Scarica l’Avviso di selezione con il Modulo di domanda ed il Decreto di integrazione


11 aprile 2019

 

Avviso pubblico del Comune di Arezzo per l'aggiornamento degli elenchi di professionisti per l'affidamento di incarichi inerenti lavori pubblici di importo inferiore ad € 100.000,00.

 

 Si segnala che il Comune di Arezzo ha pubblicato un Avviso per l’aggiornamento degli Elenchi di professionisti per l’affidamento di incarichi inerenti la realizzazione di lavori pubblici di importo inferiore ad € 100.000,00, valido per l’anno 2019.

 

I professionisti già inseriti negli elenchi del Comune di Arezzo in virtù di precedenti Avvisi non sono tenuti a presentare domanda; potranno pertanto validamente presentarla solo i professionisti non ancora iscritti ovvero coloro che intendano aggiornare la propria posizione.

 

Tra le categorie di prestazioni professionali contenute nel relativo Regolamento comunale ve ne sono alcune che interessano direttamente gli Agrotecnici e gli Agrotecnici laureati:

- Predisposizione dei piani di sicurezza e coordinamento.

- Predisposizione di documentazione relativa alla V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) o analoghe opere di mitigazione

  ambientale.

- Pratiche catastali, rilievi strumentali, stime e piani particellari di esproprio.

- Pratiche di prevenzione incendi.

- Analisi e certificazioni energetiche.

- Attività di supporto al R.U.P.

- Responsabile Unico del Procedimento.

 

Gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati che fossero interessati a presentare domanda dovranno farla pervenire in marca da bollo da € 16,00 all’Ufficio Protocollo del Comune di Arezzo unitamente al modulo con la dichiarazione delle esperienze professionali possedute e la scheda integrativa, attraverso un duplice invio, sia tramite PEC-Posta Elettronica Certificata (comune.arezzo@postacert.toscana.it) sia tramite posta elettronica ordinaria (m.fedele@comune.arezzo.it) entro le ore 13,00 di venerdì 10 maggio p.v., seguendo le istruzioni disposte nell’Avviso ed utilizzando i moduli allegati.

 

 

L’Avviso e la modulistica sono pubblicati nel sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS (http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB054-19.pdf), nonché nel sito internet del Comune di Arezzo.


3 aprile 2019 

 

Avviso pubblico di selezione di n. 5 figure professionali per attività di consulenza per conto del Centro per la Ricerca Applicata in Agricoltura della Regione Campania.

 

Si comunica che il CRAA-Centro per la Ricerca Applicata in Agricoltura con sede operativa a Napoli ha promosso il progetto “COLTIVATU’” nell’ambito della Sottomisura 16.9.1 “Agricoltura sociale, educazione alimentare, ambientale in aziende agricole, cooperazione con soggetti pubblici/privati” del PSR Campania 2014-2020, finalizzato a favorire la diversificazione delle attività agricole nell’ambito dell’agricoltura sociale, incentivando lo sviluppo sul territorio provinciale e regionale di fattorie sociali economicamente sostenibili.

 

Nell’ambito di tale progetto, il CRAA ha pubblicato un Avviso di selezione di 5 figure professionali per lo svolgimento di specifiche attività di consulenza e, tra queste, quella di un “tecnico agronomo” con competenza nelle produzioni orticole, che dovrà occuparsi della gestione agronomica del c.d. “orto pilota” da realizzarsi presso l’Azienda Agricola Sperimentale Regionale “Improsta” con sede ad Eboli (SA).

 

L’Avviso di selezione non aveva indicato l’iscrizione all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici quale requisito di ammissione e, a seguito dell’intervento del Collegio Nazionale, il Centro di Ricerca ha provveduto con tempestività e correttezza ad integrare l’Avviso, consentendo così agli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di presentare la propria candidatura.

 

Gli interessati potranno presentare domanda iscrivendosi alla “Long List” del Centro per la Ricerca Applicata in Agricoltura esclusivamente tramite PEC-Posta Elettronica Certifica (pec: centro@pec.craa.it) entro le ore 12,00 di venerdì 19 aprile p.v., seguendo le istruzioni elencate nell’Avviso all’art. 3 relativo alla “Domanda di partecipazione”.

 

L’Avviso pubblico ed il modulo di domanda sono pubblicati nel sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS (http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB051-19.pdf), nonché nel sito del Centro per la Ricerca Applicata in Agricoltura.

 

 

Avviso pubblico per manifestazione di interesse per affidamento di incarico ad esperti in materia agricola per controlli presso il mercatino ortofrutticolo e nei fondi dei partecipanti del Comune di Pietra Ligure (SV).

 

Si comunica che il Comune di Pietra Ligure (SV) ha pubblicato un Avviso per ricevere manifestazioni di interesse per l’affidamento di un incarico professionale relativo ai controlli da svolgersi nelle aree di vendita del mercatino ortofrutticolo comunale e sui fondi di produzione delle aziende agricole partecipanti, annualmente sorteggiate, al fine di verificare la vendita esclusiva dei soli prodotti di produzione propria da parte dei coltivatori.

 

L’amministrazione comunale, benché il relativo Regolamento per la vendita al pubblico dei prodotti di propria produzione da parte degli imprenditori agricoli preveda che i controlli vengano svolti da “esperti in materia” iscritti ai relativi Collegi ed Ordini professionali, nell'avviso pubblico non aveva ricompreso gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici per l’affidamento dell’esecuzione dell’incarico. A seguito dell’intervento del Collegio Nazionale, l’Amministrazione comunale ha provveduto con tempestività e correttezza, tramite specifica Determina dirigenziale, ad integrare l’Avviso ed il Modulo di domanda conformemente al Regolamento comunale, consentendo così agli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di presentare la propria candidatura.

 

Gli interessati potranno presentare domanda al Comune di Pietra Ligure esclusivamente tramite PEC-Posta Elettronica Certifica (pec: protocollo@pec.comunepietraligure.it) entro il termine prorogato delle ore 12,00 di giovedì 11 aprile p.v., seguendo le istruzioni elencate nell’Avviso al paragrafo relativo a “Modalità e termine per la presentazione della manifestazione d’interesse”. L’Avviso pubblico ed il modulo di domanda sono pubblicati nel sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS (http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB049-19.pdf), nonché nel sito del Comune di Pietra Ligure.

 


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Linee Guida operative per l’accettazione degli atti di aggiornamento del Catasto Edilizio Urbano
AGE.AGEUPTMI.REGISTRO UFFICIALE.0009674.
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martedì 26 marzo 2019 -  

 
Comunicazione Bidirezionale Gestione Agricola 

Si richiama l’attenzione degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati per segnalare che sul proprio sito istituzionale l’INPS ha pubblicato il messaggio n.1162 del 20 marzo 2019, con il quale rende noto di aver attivato la funzione di “Comunicazione Bidirezionale” nell’ambito delle applicazioni “Cassetto Previdenziale Aziende Agricole” e “Cassetto Previdenziale Autonomi in Agricoltura”.  

Attraverso tale canale, organizzato per modelli di comunicazione, è pertanto possibile la comunicazione tra l’Istituto e il contribuente o un suo delegato; è possibile trasmettere comunicazioni e ricevere informazioni in merito agli argomenti prescelti, allegando eventuale documentazione. 

 Nuovi modelli di comunicazione 

L’Istituto comunica altresì il rilascio di nuovi modelli di comunicazione:  

  • pagamento effettuato: con tale modello il contribuente, a seguito del ricevimento di un avviso bonario, comunica all’Istituto l’avvenuto versamento del periodo contributivo richiesto nell’avviso stesso;   

  • Rateazione 

  • pagamento prima rata: dopo aver ricevuto la comunicazione di accoglimento della rateazione con il piano di ammortamento, il contribuente è tenuto ad inviare entro 10 giorni dalla notifica la copia dell’avvenuto pagamento quale accettazione del piano stesso;  

  • estinzione anticipata: tale modello deve essere utilizzato se il contribuente intende anticipare il versamento di un piano di ammortamento rateale già accordato;  

  • rettifica DMAG: deve essere utilizzato nei casi in cui l’azienda abbia necessità di modificare, esclusivamente in diminuzione, il calcolo contributivo ricevuto, per le seguenti motivazioni:  

- errata compilazione del quadro dichiarazioni; 

- errata indicazione part-time; 

- errata indicazione tipo contratto; 

- errata indicazione giornate/retribuzione;  

- errata indicazione tipo ditta. 

L’Inps precisa che le comunicazioni relative a tutti gli argomenti individuati dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite il canale “Comunicazione Bidirezionale”, in modo da consentire l’archiviazione delle informazioni che andranno ad integrare il fascicolo aziendale.  

Per gli approfondimenti, si rimanda al sito www.agrotecnici.it - Sezione NEWS (http://www.agrotecnici.it/news/CARTAB048-19.pdf), nonché alla pagina: 

 

https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/Messaggi/Messaggio%20numero%201162%20del%2020-03-2019.htm&iIDDalPortale=&iIDLink=-1  

 

dalla quale è possibile scaricare il messaggio integrale 



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PAN Lombardia
Si comunico che in data 18.03.2019 la Regione Lombardia ha pubblicato la delibera n. 1376 del 11 marzo 2019 contenente l'approvazione delle nuove linee guida per l’applicazione del Piano di azione nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Il testo, revisione del precedente "PAR Lombardia", e' consultabile al seguente indirizzo:

http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/servizi-e-informazioni/imprese/imprese-agricole/servizio-fitosanitario-regionale
DG.R.1376_11_03_19.pdf
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Comunicato Stampa del 21-2-2019-.pdf
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marzo 2019

AGRIREGIONIEUROPA


Numero 56 – Marzo 2019

 

 

 

 

Franco Sotte

Editoriale n. 56 – Riflessioni sulla Pac nel futuro dell’UE

“Come già annunciato, con questo numero sospendiamo l’uscita di Agriregionieuropa. La situazione finanziaria dell’Associazione Alessandro Bartola, che ha finora sostenuto la pubblicazione della rivista e tutte le iniziative ad essa connesse, si è fatta difficile. Non c’è niente di sorprendente in questo esito. Mai infatti, nella vita della rivista, abbiamo avuto la condizione per essere ottimisti oltre il breve termine…”

Il tema  -  La PAC nel futuro dell'Unione europea

 

Mario Campli

La nuova sfida per l’integrazione europea: aspetti istituzionali e conseguenze sulle attribuzioni e competenze tra Unione e Stati membri        

Riflettendo – in occasione del premio Nobel per la pace 2012, all’Unione europea – così scriveva Guido Rossi, su “Il Sole 24 ore” – edizione on line – 14 ottobre 2012: “Quest'ultima crisi costituisce [Rossi fa riferimento alla crisi finanziaria originatasi nel 2007-08 negli Usa e poi abbattutasi sull’Unione europea] la miglior prova che dal '45 in poi si sia presentata per la verifica del ‘metodo Monnet’ sulla unificazione europea...”

 

Maria Rosaria Pupo D’Andrea

Il punto sulla riforma della Pac dopo il 2020         

Dopo la presentazione della Comunicazione sul Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e delle proposte legislative sulla Pac numerosi contributi ne hanno analizzato i contenuti, mettendone in evidenza aspetti positivi e criticità. L’obiettivo di questo articolo è fare il punto sullo stato della discussione sulla proposta di regolamento relativa al Piano strategico della Pac, sia in seno alle istituzioni comunitarie che prendendo…”

 

Pierluigi Londero

Il Piano Strategico della Pac: uno strumento d’intervento integrato per raggiungere obiettivi comuni

“La proposta di riforma della Pac prevede l'utilizzo di un piano strategico nazionale della Pac che consente di finanziare interventi sia dal primo che dal secondo pilastro della Pac per raggiunger obiettivi comuni. Il piano strategico nazionale sarà articolato per obiettivi specifici comuni della Pac e gli interventi saranno giustificati da un'analisi dettagliata dei bisogni. La delega agli stati membri consentirà di scegliere gli interventi…”

 

Francesco Mantino

Il Piano Strategico Nazionale della Pac: i nodi critici e alcune proposte

“Il testo della riforma della Pac per il periodo 2021-2027 introduce il Piano Strategico Nazionale (Psn) come strumento di programmazione nazionale che ha due caratteristiche dirompenti rispetto al passato: a) unifica in un unico documento di programmazione e gestione tutte le politiche agricole di un paese, vale a dire i pagamenti diretti, gli interventi settoriali delle Organizzazioni Comuni di Mercato (Ocm), le misure nell’alveo dello sviluppo rurale…”

Danilo Marandola, Francesco Vanni

Le sfide della nuova architettura verde della Pac post 2020

“In questo articolo sono analizzate in dettaglio le novità in materia ambientale e climatica che caratterizzano la proposta di riforma della Pac post 2020, mettendo a fuoco le principali sfide di programmazione e di attuazione legate alla “nuova architettura verde. Secondo le proposte legislative della Commissione Europea (2018), la Pac post 2020 sarà tenuta a svolgere un ruolo di primo piano per incrementare la sostenibilità del settore agricolo…”

Angelo Frascarelli

La nuova struttura dei pagamenti diretti nella proposta di Pac 2021-2027

“I pagamenti diretti mantengono un ruolo fondamentale nella proposta sulla Pac 2021-2027, attraverso la prevalenza in termini di budget, con molte conferme (articolazione dei pagamenti in più tipologie, convergenza, sostegno ai veri agricoltori) e molte novità (superamento dei titoli storici, soppressione del greening, rafforzamento della condizionalità, nuovi pagamenti ambientali, rafforzamento del capping). L’obiettivo di questo articolo è…”

Stefano Ciliberti

Gli interventi settoriali nei Piani strategici della Pac post 2020

“La proposta della Commissione Europea relativa alla riforma della Pac post 2020 introduce la possibilità di un aiuto finanziario ai programmi operativi delle Op/Aop di quasi tutti i comparti agricoli. Si tratta di un’opzione che lo Stato membro potrà esercitare nella stesura dei Piani strategici nazionali, in forte continuità con la sempre maggior enfasi che le istituzioni europee hanno posto sulle forme di organizzazione collettiva…”

Sabrina Lucatelli, Daniela Storti

La strategia nazionale aree interne e lo sviluppo rurale: scelte operate e criticità incontrate in vista del post 2020

“Le aree comprese nella strategia nazionale aree interne (Snai), politica place-based che prevede processi partecipativi sui territori oggetto di intervento, esprimono eccellenze che vanno tutelate e valorizzate e cui è necessario dare continuità garantendo alle popolazioni locali la possibilità di un reddito adeguato e di condizioni di vita e di lavoro attrattive. Per la valorizzazione delle risorse agro-silvo-pastorali la strategia si ripropone di trovare…”

 

Anna Vagnozzi

Quali prospettive per il sistema della conoscenza e dell’innovazione nelle politiche 2014-2020?

“Il documento strategico Europa 2020 ha messo al centro delle politiche di sviluppo dell’Unione europea i temi della cultura, della conoscenza e dell’innovazione. Due i concetti chiave: orientare la politica per la ricerca e l’innovazione al supporto delle sfide economiche ambientali e sociali dell’Unione europea e promuovere il rafforzamento di tutte le componenti della “catena dell’innovazione”. Le indicazioni generali delle politiche…”

Maria Carmela Macrì, Daniela Storti

Pac e occupazione nelle aree rurali

“La Politica Agricola Comune (Pac) concorre per le aree rurali alla strategia europea per l’occupazione che intende creare più posti di lavoro e impieghi più qualificati in tutta l'Unione.  L’obiettivo di “sostenere il tessuto socioeconomico delle zone rurali” viene ribadito nella Comunicazione della Commissione del 29 novembre 2017 con cui è stato avviato l’attuale processo di riforma. Il presente lavoro si interroga…”

Serena Tarangioli

L’integrazione e le azioni collettive della politica di sviluppo rurale nella Pac post 2020

“Si stima che oltre il 13% delle risorse finanziarie della Politica di sviluppo rurale 2014-2020 siano destinate al finanziamento di progettazione di tipo collettivo (Pif, Leader, misura 16, ecc.). Questa tipologia di interventi ha sempre trovato ampio spazio nella programmazione italiana e sarà una delle misure su cui punta anche la proposta di riforma della Pac di recente presentata dalla Commissione europea…”

Roberto Cagliero, Simona Cristiano, Antonio Giampaolo, Andrea Povellato, Alfonso Scardera

Verso un nuovo modello di Pac: fabbisogni informativi e ruolo della Rica

“Il monitoraggio e la valutazione delle politiche hanno lo scopo di generare informazioni utili alla creazione di una solida base analitica che contribuisca da un lato ad analizzare l'efficacia delle misure e degli interventi e il raggiungimento degli obiettivi stabiliti e dall'altro lato a fissare gli obiettivi programmatici e a misurare il modo in cui questi vengono raggiunti nella futura progettazione delle politiche. Le due funzioni di monitoraggio e valutazione sono…”

Approfondimenti

 

Annalisa Zezza

La direttiva 2001/18/EC sugli Ogm e le nuove tecniche di miglioramento genetico

“Le nuove tecniche di breeding (NBTs) e il loro impiego in agricoltura son oggetto di un ampio dibattito a livello scientifico e istituzionale circa il loro inquadramento giuridico, soprattutto in Europa dove la revisione della Direttiva comunitaria sugli Ogm è considerata dai più necessaria dati gli sviluppi delle ricerca e della tecnologia. In questa nota si vuole evidenziare la discussione in corso in Europa…”

Fabio G. Santeramo, Leonardo Di Gioia, Emilia Lamonaca, Marco Tappi

I potenziali impatti dell’applicazione della Misura 14 del Psr Puglia 2014-2020 agli allevamenti bovini da latte

“Il contributo analizza i potenziali impatti relativi a emissioni di metano, carico di azoto al campo, cambiamento d’uso del suolo derivanti dall’implementazione di una politica incentrata sul miglioramento del benessere animale negli allevamenti di bovini da latte della Regione Puglia. In particolare, si valutano gli impatti scaturiti da un aumento delle superfici di stabulazione da dedicare al bestiame, previsto come impegno nella Misura 14 del Psr Puglia 2014-2020…”

Tiziana Amoriello, Katya Carbone, Alessandro Monteleone, Serena Tarangioli, Stefano Tomassini

La filiera brassicola come opportunità di sviluppo per le aree interne dell’Abruzzo e del Lazio

“La produzione di birra in Italia, con 15,6 milioni di ettolitri prodotti nel 2017, ha registrato negli ultimi venti anni un trend sempre positivo, grazie anche alla nascita e allo sviluppo progressivo dei birrifici artigianali. La spinta allo sviluppo del settore è arrivata prevalentemente dai giovani, under 35, che sono riusciti a trasformare la loro passione in una realtà imprenditoriale, cogliendo le opportunità offerte dal mercato e le richieste dei consumatori…”

Valeria Grippo, Antonella Vastola

L’uso della crusca per promuovere la circolarità nella filiera cerealicola

“La produzione di cereali determina sprechi lungo tutta la filiera. Per ridurli è necessario ridefinire l’intero ciclo produttivo migliorandone l’efficienza e promuovendone la circolarità trovando nuove opportunità per output con un valore di mercato. A tal fine, attraverso l’Analisi Multi Criteriale (Amc) sono stati analizzati tre progetti alternativi per l’uso della crusca di grano (produzione di biogas, produzione di mangimi e produzione di carta…”

 

Maria Cipollaro, Sandro Sacchelli

Domanda potenziale e classi di premio per il mercato assicurativo forestale italiano

“Le assicurazioni forestali rappresentano uno strumento di gestione del rischio che permette ai proprietari forestali di far fronte alle perdite economiche subìte a causa di fattori naturali, come incendi ed eventi estremi. Conoscere le caratteristiche dell’offerta e della domanda potenziale è fondamentale per lo sviluppo di un mercato assicurativo per il settore forestale anche in Italia…”

 

Mara Giua, Giulia Valeria Sonzogno

Effetti della co-progettazione degli interventi nella Strategia Nazionale Aree Interne

“L’attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai) è partita da pochi mesi, ma è dal 2014 che territori interessati e coordinamento nazionale sono impegnati nella co-progettazione degli interventi. Con un’analisi qualitativa applicata a due casi di studio, questo articolo studia gli effetti che possono associarsi a questa prima fase della Snai: come sono cambiate, per i territori che hanno co-progettato la Snai, le dinamiche relazionali…”

 

Lorenzo Ciccarese, Giulia Detti

Sistemi agricoli e benefici ambientali – Il contributo dell’agricoltura familiare

“Le grandi sfide ambientali, sociali ed economiche che il settore agricolo italiano ed europeo si trovano ad affrontare impongono una riflessione da un lato sui nuovi paradigmi produttivi e dall’altro sul ruolo che questo stesso settore può avere nella strategia di tutela ambientale e, con essa, nella capacità di creare nuovi mercati e aumentare la competitività delle aziende agricole. L’articolo cerca di ricostruire, senza pretesa di esaustività…”

 

 

 

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15 febbraio 2019:Circolare Direzione Centrale Catasto del 28.1.2019 prot. n. 4929 sui fabbricati rurali.
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APPROVAZIONE DEL PREZZARIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA AI SENSI DELL'ART. 23 DEL D.LGS. 50/2016
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MODIFICHE AGLI ARTICOLI 43 (TRASFORMAZIONE DEL BOSCO) E 47 (PIANI DI INDIRIZZO FORESTALE) DELLA L.R. 31/2008 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI AGRICOLTURA, FORESTE, PESCA E SVILUPPO RUR
SUP49_06-12-2018 (3).pdf
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Presentazione atti di aggiornamento DOCFA - Circolare Agenzia delle Entrate prot. n. 302601 del 13.11.2018.
3604-18 - allegato (1).pdf
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Accordo tra il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ed i Consigli Nazionali delle Professioni d'Area Tecnica.

 

Si comunica con la presente che è stato definitivamente siglato l’Accordo in oggetto emarginato e che riguarda, oltre alla nostra categoria tutte quelle “tecniche” indicate nel DM 5 agosto 2011 e successive modificazioni “e precisamente: Agronomi, Architetti, Chimici, Geometri, Ingegneri, Periti agrari, Periti industriali).

L’art. 6 del sopraindicato DM 5 agosto 2011 prevede infatti che i Collegi e gli Ordini professionali aggiornino gli elenchi del Ministero dell’Interno dei professionisti abilitati al rilascio dei certificati di prevenzione incendi, attraverso modalità telematiche individuate d’intesa con i Consigli Nazionali delle professioni.

L’Accordo prevede al riguardo, nell’ambito dell’attività di gestione degli elenchi dei professionisti abilitati al rilascio dei certificati di prevenzione incendi, l’attivazione di una specifica piattaforma denominata “ANPA-Anagrafe Nazionale Professionisti Antincendio”, che dovrà interfacciarsi con la piattaforma informatica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco denominata “Professionisti antincendio”, sino ad oggi l’unica attiva e consultabile.

 

La piattaforma “ANPA” gestita comunemente da tutti i Consigli Nazionali degli Ordini e Collegi firmatari dell’Accordo, verrà aggiornata da ciascuno, costantemente, per garantire il flusso informativo dei dati degli iscritti dei singoli Ordini e Collegi abilitati quali “professionisti antincendio” (nuove iscrizioni, sospensioni o cancellazioni dagli elenchi del Ministero dell’Interno).


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Invio Comunicato Stampa "RESTO AL SUD". AL CONVEGNO DEGLI AGROTECNICI IL MINISTRO LEZZI "APRE" ALL'ESTENSIONE AI LIBERI PROFESSIONISTI".
Comunicato Stampa del 24-9-2018.pdf
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Si trasmette la nota firmata digitalmente prot. n° 29.657 del 21.9.2018 inerente l’oggetto.
UPTMI_29657.21-09-2018-U.pdf
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Invio Comunicato Stampa "AGROTECNICI: LA CASSA GODE DI OTTIMA SALUTE. ECCO I DATI".
Comunicato Stampa del 7-9-2018.pdf
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Aziende agricole con dipendenti. Operatività del sistema "Gestione deleghe" presso l'INPS. Messaggio INPS n. 2725/2018. 

 

Si richiama quanto in oggetto (e le precedente Circolari dello scrivente Collegio Nazionale prot. n. 1990 del 4 maggio u.s. e prot. n. 35 del 5 gennaio 2018) in merito alla profilazione ed abilitazione ai servizi per le aziende agricole con la procedura denominata “Gestione deleghe” nel portale dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale).

 

A tale riguardo l’INPS ha pubblicato il Messaggio n. 2725 del 5 luglio scorso relativo alla abilitazione degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati per gli adempimenti in materia di lavoro per conto delle imprese agricole, secondo la nuova disciplina che prevede la profilazione e l’abilitazione ai servizi per l’agricoltura nel portale INPS con la procedura di “Gestione deleghe”.

 

Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati era infatti intervenuto presso l’INPS nello scorso mese di aprile a seguito della pubblicazione del Messaggio n. 1618 del 13 aprile 2018 che prevedeva che i professionisti titolari delle deleghe ad operare per conto delle aziende agricole per i relativi adempimenti contributivi dovessero provvedere alla validazione ed alla attivazione delle stesse attraverso la procedura di “Gestione deleghe”, necessaria al successivo passaggio dal sistema DMAG (Denuncia della Manodopera Agricola) al sistema UNIEMENS per la trasmissione delle denunce relative all’impiego degli operai agricoli, che diventerà obbligatorio -dopo la proroga nel frattempo intervenuta- a partire dal 1 gennaio 2019.

 

L’intervento in particolare si era reso necessario in quanto gli Agrotecnici e gli Agrotecnici laureati, benchè riconosciuti e profilati dall’INPS sin dal 2008 quali intermediari abilitati ad operare sulle posizioni contributive appartenenti alla gestione agricola, per un errore o una svista nella redazione del Messaggio INPS n. 1618/2018 non erano stati inclusi tra i professionisti dell’area agraria indicati nel paragrafo relativo alla procedura per le nuove profilazioni delle deleghe, ingenerando dubbi ed incertezze tra gli iscritti in merito alla propria abilitazione.

A chiarire definitivamente la questione è intervenuto ora il Messaggio INPS n. 2725 del 5 luglio scorso che ha integrato il precedente Messaggio n. 1618/2018 ricomprendendo correttamente gli Agrotecnici e gli Agrotecnici laureati

 

Gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati che devono profilarsi per la prima volta nel sistema “Gestione deleghe” e prima di richiedere il codice PIN dovranno inviare all’indirizzo e-mail (posagri.deleghe@inps.it) i seguenti documenti:

 

-          documento di riconoscimento;

 

-          copia della tessera sanitaria o del tesserino del codice fiscale;

 

-          copia della tessera di iscrizione all’Albo professionale o certificazione di iscrizione rilasciata dal proprio Collegio di iscrizione;

 

-          copia dell’accordo o della lettera di incarico dell’azienda agricola rappresentata con l’indicazione della delega assegnata (relativa alla cura della direzione, amministrazione, gestione, funzione contabile, assistenza e rappresentanza tributaria e amministrazione del personale dipendente dell’impresa agricola, così come previsto dall’art. 11 lettera b) della legge professionale n. 251/1986) e la dichiarazione di responsabilità, ai sensi del DPR n. 445/2000, sulla autenticità di quanto attestato nella delega;

 

a seguito della trasmissione all’INPS della documentazione indicata, il professionista sarà censito nel sistema delle deleghe in qualità di intermediario e per rendere operativa la delega, dovrà poi richiedere il rilascio del PIN e la relativa profilazione presso la Struttura dell’INPS territorialmente competente.

 

Non possono chiedere la profilazione gli iscritti nell’Albo in condizione di morosità delle quote di iscrizione oppure nei confronti della Cassa di previdenza AGROTECNICI/ENPAIA; a questo riguardo i Presidenti dei Collegi in indirizzo avranno cura, qualora iscritti morosi chiedano il “certificato di iscrizione” al fine di assumere la qualifica di “Intermediario abilitato”, per i casi di iscritti morosi, di evidenziare nel certificato stesso la condizione di morosità e la conseguente sospensione dall’Albo, altresì indicando che detta sospensione preclude l’esercizio della professione, il cui svolgimento -stante la condizione di “sospeso per morosità”- configura reato penale (si veda, al riguardo, la Circolare prot. n. 2396 del 4 giugno u.s.).


 

Progettazione in materia di lavori pubblici; integrazione alla Circolare prot. n. 1452/2018.

 

CIRCOLARE PUBBLICA

 

 

Si richiama la Circolare dello scrivente Collegio Nazionale prot. n. 1452 del 3 aprile u.s. relativa alla progettazione in materia di lavori pubblici, per fornire ulteriori chiarimenti circa la corretta interpretazione dell’art. 24 del “Codice dei contratti pubblici” recante “Progettazione interna ed esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici”; più in particolare, nel confermare l’illiceità del conferimento di incarichi in favore di soggetti esterni -non appartenenti alla PP.AA. procedente- se privi di abilitazione professionale ed iscrizione ordinistica si precisa che, al contrario, le PP.AA. possono conferire incarichi di collaborazione, di progettazione e di coordinamento della sicurezza e di direzione lavori ai propri dipendenti, a condizione che questi ultimi siano abilitati all’esercizio della relativa professione ordinistica. 


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fatturazione elettronica. Convenzione (ex-NAMIRIAL); CAF Nazionale del Lavoro. Circolare pubblica. martedì 15 gennaio 2019 - 16:19
fatturazione elettronica. Convenzione -e
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Nessuna proroga per la fatturazione elettronica per il gasolio agricolo

La fatturazione elettronica obbligatoria per l’acquisto dei carburanti e la abolizione delle schede carburanti che doveva entrare in vigore del 1° luglio scorso è stata ufficialmente rimandata al 1° gennaio 2019..

 Ma vale anche per il gasolio agricolo e per i carburanti a uso aziendale? E’ una domanda che si sono fatti in molti, ma a fare chiarezza è arrivata la circolare dell'Agenzia delle Entrare n. 13/E del 02/07/2018: benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati per veicoli agricoli devono ritenersi esclusi dall’applicazione delle nuove disposizioni.

L'e-fatturazione

Il 28 giugno scorso, infatti, il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge 79/2018  che proroga l’obbligo della fatturazione elettronica per l’acquisto di carburanti per autotrazioni per i possessori di partita Iva, previsto dalla legge di bilancio 205/2017, rimandando l’obbligo al 1° gennaio prossimo, quando entrerà in vigore l’obbligo della fattura elettronica tra privati. 

Una proroga richiesta dalle associazioni dei benzinai che non erano pronti ad affrontare questa novità, chiesta anche dalle associazioni di categoriaagricole. 

Però il testo del decreto legge si riferisce in maniera esplicita solo agliimpianti di distribuzione stradale. La legge di bilancio nel comma 917 prevedeva l’obbligo della fatturazione per “cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori” e il nuovo decreto legge ha aggiunto la dicitura “ad eccezione delle cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione, per le quali il comma 920 (quello che prevede la fatturazione elettronica) si applica dal 1°gennaio 2019”. 

Il decreto legge quindi non menziona chi acquista carburanti fuori dallarete stradale, come le imprese che li ricevono in azienda per mezzo di autobotti, come aveva fatto notare l’Uncai, l’Unione nazionale contoterzisti, agromeccanici e industriali. Un dettaglio che però in un contesto di legge genera ambiguità 

A questo proposito la circolare n.8/E della Agenzia delle entrate del 30 aprile scorso specificava esplicitamente che "l’obbligo di fatturazioneelettronica al 1° luglio 2018 non riguarda, ad esempio, le cessioni di benzina per motori che fanno parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio e così via. In relazione alle cessionirelative ad altri tipi di carburante per autotrazione, l’obbligo di fatturazione elettronica decorrerà comunque dal 1° gennaio 2019. 

Una precisazione apparsa rassicurante, poi confermata dalla circolare dell'Agenzia delle Entrare n. 13/E che al punto 1.4 recita: "Sull’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di carburanti si rinvia alle precisazioni già fornite in risposta al quesito 1.1, alla luce delle quali benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati per veicoli agricoli di varia tipologia (tra cui i trattori agricoli e forestali, nonché, in generale, le macchine individuate nell’articolo 57 del codice della strada) devono ritenersi esclusi dall’applicazione delle nuove disposizioni". 

Resta invece, come ricorda Uncai, "l'obbligo di utilizzare i pagamenti tracciabili (carte di credito, bonifici, assegni, ecc.) per la deducibilità del costo d’acquisto e per la detraibilità ai fini Iva degli acquisti di carburante".


4 GIUGNO 2018 - CIRCOLARE PUBBLICA

AD INDIRIZZO DI TUTTI GLI ISCRITTI E DI TUTTI GLI ISCRITTI SOGGETTI ALLA SOSPENSIONE DELL'ATTIVITA 

 

Si richiama sulla nuova formulazione dell’art. 348 del Codice penale, così come modificato dall’art. 12 della legge 3 del 11 gennaio 2018.

 

Il nuovo testo prevede:

  • il forte aumento del periodo massimo di reclusione (che viene elevato da sei mesi a tre anni);
  • l’aggiunta, alla reclusione, di una elevata sanzione pecuniaria (mentre nel precedente articolo la sanzione pecuniaria era alternativa, e non aggiuntiva, alla pena detentiva);
  • il fortissimo aumento della sanzione pecuniaria (il cui minimo passa dai precedenti 103 euro agli attuali 10.000 euro mentre l’importo massimo passa a 516 euro e 50.000 euro);
  • la pubblicazione obbligatoria della sentenza;
  • qualora il soggetto condannato faccia parte di un Albo professionale, la trasmissione obbligatoria della sentenza a questo ultimo per l’applicazione di provvedimenti disciplinari;
  • l’ulteriore inasprimento della pena, sia detentiva che pecuniaria, nei confronti del professionista che induca altri ad incorrere nel reato di esercizio abusivo di attività professionale.

 

Il nuovo testo dell’art. 348 cp, entrato in vigore dal 15 febbraio 2018, è il seguente: “Esercizio abusivo di una professione Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato [c.c. 2229] è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni con la multa da euro 10.000 a euro 50.000. La condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e, nel caso in cui il soggetto che ha commesso il reato eserciti regolarmente una professione o attività, la trasmissione della sentenza medesima al competente Ordine, albo o registro ai fini dell’applicazione dell’interdizione da uno a tre anni dalla professione o attività regolarmente esercitata. Si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 15.000 a euro 75.000 nei confronti del professionista che ha determinato altri a commettere il reato di cui al primo comma ovvero ha diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato medesimo.”

 

Con il fortissimo inasprimento delle sanzioni penali e -congiuntamente- di quelle pecuniarie, sI è voluto creare un effettivo deterrente all’esercizio abusivo dell’attività professionale, così rafforzando l’importanza dell’appartenenza ordinistica per svolgere determinate attività nonchè la funzione degli Albi professionali.

 

Deve infine essere valutata l’applicabilità del nuovo art. 348 cp anche ai soggetti iscritti in un Albo ma sospesi -per qualunque ragione-; più precisamente se sia da considerarsi “reato penale” l’esercizio di attività professionale da parte di un iscritto all’Albo che abbia a trovarsi in condizione di momentanea sospensione.

 

Per rispondere a tale domanda occorre riferirsi alla “ratio” del citato art. 348 cp, volto a tutelare sia la fede pubblica che l’interesse generale a che determinate professioni vengano esercitate esclusivamente da chi sia in possesso degli specifici -ed elevati- requisiti di competenza tecnica e culturale richiesti dalla legge, e li mantenga nel tempo, insieme a particolari requisiti morali, il cui controllo e verifica sono deputati i rispettivi Albi professionali (da cui ne discende l’obbligatorietà dell’iscrizione).

 

Essendo pacifica la circostanza che l’iscrizione debba essere effettiva ed attuale (cioè nel pieno rispetto di tutte le disposizioni di legge) appare evidente che la sospensione dall’Albo, facendo venir meno il presupposto dell’ attualità dell’iscrizione, impedisce all’iscritto sospeso di esercitare la professione e, nel caso egli la svolga, lo fa incorrere nel reato penale di cui all’art. 348 cp.

 

In questo senso milita anche la giurisprudenza di merito (Corte Suprema di Cassazione penale, sentenza 24 maggio 2007 n. 20439 nonchè sentenza 6 maggio 2014 n. 18745).

 


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CORREZIONE GEOREFERNZIAZIONE FOGLI MAPPA
AGE.AGEUPTMI.REGISTRO UFFICIALE.0014353.
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Comunicato Stampa del 14-4-2018.pdf
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